Varicella | Farmaci e Gravidanza

io ho visto il gine ieri per il controllo degli esami e non mi ha parlato affatto di parto cesareo per questo motivo. E se si dovesse instaurare una gravidanza,quali sono i rischi a cui andrei incontro? L’esame lo rifaccio domani quindi quando mi leggerai l’avrò già fatto. il semplice rialzo delle transaminasi non compromette di per se la salute del feto, piuttosto è importante stabilire la causa di tale rialzo. L’allattamento va iniziato e sospeso (se lo desidera) solo se Lei ha il virus nel sangue o nel latte essendo il bambino negativo. Gli esami in questi casi riguardano lo screening della fibrosi cistica, che accerta lo stato di portatore sano della malattia, e l’anemia mediterranea, in particolare se la donna risulta portatrice sana di anemia mediterranea si dovrà fare un controllo anche sull’uomo poiché il bambino potrebbe nascere con una grave forma di talassemia.

Rari sono i casi di reinfezione. Spesso recidiva nelle gravidanze successive o a seguito dell’uso di contraccettivi orali. La malattia nell’adulto e specialmente in gravidanza può avere un decorso più impegnativo rispetto al bambino (polmonite). Nel periodo che va tra le analisi e la mia scoperta di avere l’herpes ho avuto un rapporto occasionale con un’altra donna e penso proprio di essermelo preso in questa occasione. Molto più improbabile è, invece, la trasmissione indiretta: se un altro figlio (che ha già avuto la malattia) viene in contatto all’asilo con un compagno che ha la varicella, non porta il virus a casa, così come non si prende l’infezione attraverso un oggetto che è stato toccato da un malato. Emoglobina rimasta sui valori dell’11.5, urine anche queste sempre buone senza infezioni, omocisteina bassa, acido folico con un buonissimo valore.

Un ginecologo mi ha detto che in assenza di disturbi l’enterocco non si tratta e che molto difficilmente può causare problemi in gravidanza; un altro invece mi ha consigliato di trattarlo con una cura a base di clindamicina (cleocin 100 mg – 3 ovuli). La presenza in famiglia o nella sua storia di trombosi, flebiti o aborti ricorrenti va segnalata. La terapia sistemica con farmaci antivirali (acyclovir, famciclovir, valacyclovir) va intrapresa sia in caso di primo episodio infettivo che nelle recidive, comportando un netto miglioramento dell’entità e durata dei sintomi e un accorciamento del tempo di eliminazione del virus. Per gli eventuali altri sintomi, come la febbre, il mal di gola, l’ingrossamento delle ghiandole linfatiche, sarà importante valutare con il medico le terapie più idonee e che tengano conto delle esigenze e della vulnerabilità del feto. Che diventa una causa di herpes orale, cioè fredda (febbre) sulle labbra. Emocromo completo, Bilirubina Totale e Frazionata, Protidemia, Protidogramma, Azotemia, Creatinina, Uricemia, Glicemia, GPT, GOT, GGT, Sideremia, Esame delle urine completo, TAP, PTT, Fibrinogeno, Antitrombina III, Proteina S, Proteina C, HbsAg, HCV, VDRL.

L’infezione da parvovirus può presentare diverse gravità da asintomatica a pericolosa per la vita. La frequenza dell’embriopatia da varicella è difficilmente valutabile; si calcola che circa il 25% dei feti di madre con varicella contragga l’infezione, ma infezione non vuol dire embriopatia. Qualora il neonato abbia contratto l’herpes genitale, comunque, si procede con una terapia a base di farmaci di tipo antivirale, che si prolunga di norma nel periodo successivo al parto, soprattutto per curare o prevenire l’herpes genitale durante l’allattamento. Una iperpigmentazione generalizzata si osserva di solito nelle zone già normalmente pigmentate quali le areole mammarie, la cute genitale, le ascelle, la parte interna delle cosce, la cute periombelicale presumibilmente per l’elevato numero di melanociti presenti in tali zone o per una loro particolare sensibilità allo stimolo ormonale. La trasmissione del virus normalmente avviene per contatto diretto con la persona infetta (il periodo di contagiosità va da 1-2 giorni prima della comparsa delle vescicole a 5 giorni dopo). Ezio-patogenesi – Il Cytomegalovirus è il più grande virus della famiglia degli Herpesvirus, appartiene, cioè, allo stesso ceppo di virus al quale appartengono anche il virus della varicella, della mononucleosi infettiva, dell’herpes labiale e dell’herpes genitale.

vedo che hai le IgG x la rosolia positive, quindi puoi stare tranquilla che già l’hai avuta e non rischi nulla, perchè la roso in gravidanza può causare aborto o gravi malformazioni, cosi come il toxoplasma. Il Citomegalovirus fa parte del complesso TORCH che deriva dall’acronimo inglese T Toxoplasma, O Other, R Rubella, C Cytomegalovirus, H Herpes simplex; esso raggruppa storicamente alcune malattie infettive che possono indurre patologie neonatali se contratte in gravidanza.