Nuovo vaccino per il Fuoco di S. Antonio (Herpes zoster) – Latuapelle

Dal 1996, invece, � iniziata una serie di epidemie da virus H7 e H5 che ha coinvolto un po’ tutti i continenti: Hong Kong (1997, 2001, 2002, 2003); Australia (1997); Cile (2002); centro-America (2000, 2001, 2003); Olanda, Belgio, Germania (2003); Canada (2004); USA (2004); Sudafrica (2004); sud-est asiatico (2004, 2005); Asia, Europa (2005, 2006). Si tratta di un batterio di varie tipologie che è la causa più comune dell’otite acuta del bambino, oltre ad essere responsabile di gravi infezioni invasive come la batteriemia, la polmonite , la meningite che in alcuni casi può avere esiti letali . equi provoca perdite economiche enormi dovute alla perdita dei puledri ed ai costi della prevenzione e delle terapie. La pregressa infezione è segnalata dalla presenza di anticorpi contro gli antigeni virali (S, C, ed E) e la persistenza dell’Antigene HBsAg (Australia) suggerisce la cronicizzazione della malattia. Le donne nate prima del 1963 avevano livelli superiori a quelle che erano nate dopo tale data, a dimostrazione che la vaccinazione aveva indotto livelli anticorpali inferiori in confronto al morbillo naturale. In ogni caso la concentrazione del virus non deve risultare inferiore a 2,0X10 UFP per dose; sterilita’.

Protection against varicella in family contacts by immediate inoculation with the live varicella vaccine. Ciò è sintomatico del fatto che le malattie allergiche vengono spesso definite “un’epidemia del XXI secolo” [26, 27]. Molto rare le complicanze a carico del cuore, del fegato e del sistema nervoso. Il vaccino contro la varicella viene raccomandato a tutti i soggetti che abbiano superato il tredicesimo anno di età senza avere contratto la malattia. L’idea originale che la vaccinazione poteva rafforzare l’immunità di gregge partiva dal presupposto di un solo evento clinico, e che una singola vaccinazione fosse equiparata all’immunità naturale permanente. Il sistema immunitario combatte generalmente in maniera adeguata le infezioni batteriche, ma nelle forme più gravi si rende necessario il trattamento con antibiotici specifici per il batterio infettante, particolarmente nei casi di immunodeficienze primitive o acquisite (AIDS).

130 miliardi di euro è il costo annuale della salute in Italia. Per questo sottolineano la necessit� di controlli pi� approfonditi e di altre sperimentazioni, sia sugli animali che sugli uomini, prima di dare il consenso alla produzione su vasta scala del vaccino. Gli adiuvanti OMV sono, ovviamente, promossi come i più sicuri mai sviluppati in laboratorio. In Giappone i vaccini MPR, che contenevano tutti il ceppo URABE AM-9, sono stati ritirati nel 1993. Studi condotti su questa pianta hanno evidenziato come la frazione polifenolica contenuta negli estratti sia dotata di una potente attività anti-virale contro i virus influenzali e herpetici [6], non solo andando a inibire la neuraminidasi virale, ma anche stimolando la la produzione di citochine come IL-2 e INF [7, 8]. Gli anticorpi sono grandi molecole proteiche che non passano la barriera encefalica.

Un primo ciclo di vaccinazioni costituito da due iniezioni a distanza di tre o quattro settimane viene somministrato ai gattini a cominciare dalle nove settimane di età per proteggerli dall’influenza felina e dall’enterite. Tale patologia non va confusa con l’encefalite acuta ed ha un andamento tipicamente subdolo, le manifestazioni cliniche essendo evidenti dopo settimane e mesi dalla vaccinazione interessando le aree cerebrali deputate alla funzioni integrative, funzioni che mancano fisiologicamente nel bambino piccolo. La ricerca ha coinvolto utilizzando nuove tecnologie per esaminare le cellule T nei tessuti umani. E uno degli aspetti mostruosi è quello della letteratura medica dove è possibile trovare caterve di articoli sfornati a getto continuo nei quali pare che gli autori facciano a gara a tessere le lodi, non sempre meritate e, comunque, raramente valide nelle proporzioni pubblicate, di questo o di quel prodotto. Altre complicazioni sono quelle respiratorie tra cui la polmonite che si verifica in circa il 20% delle infezioni dell’adulto mentre è molto meno frequente in età pediatrica. Potrebbe essere questa sperimentazione la causa di nuove malattie emergenti e replicazione virale nell’uomo?

Queste reazioni si sono manifestate soprattutto entro sette giorni dalla vaccinazione e in particolare dal primo al terzo giorno. Bench� fondata su conoscenze insufficienti, la vaccinazione fu velocemente promossa al rango di pratica medica generalizzata, di routine che non verr� pi� messa in discussione, divenendo cos� sempre pi� simile a un dogma che a una scienza in evoluzione – perch� in effetti pi� vicina alla fede che alla scienza.