I Natural – Rimedi Naturali – Herpes Zoster – Fuoco di Sant’Antonio

Per potenziare l’effetto, aggiungi l’iperico Chi lo ha visto almeno una volta non può aver dimenticato lo splendido colore rosso rubino dell’olio di iperico. Poi iniziano a formarsi delle bollicine che bruciano come delle piccole ustioni e che possono sanguinare per poi portare alla formazione di crosticine. Altre piante, invece, possono essere essiccate e usate, dopo averne fatto un infuso, sulle zone colpite dall’infezione e tra le principali si ricordano la melissa e la bardana. L’echinacea, invece, viene utilizzata per la composizione di pomate che possono essere applicate localmente per la remissione dei sintomi dell’herpes e per l’alleviamento del dolore, grazie alle sue proprietà immunostimolanti e antinfiammatorie. L’herpes labiale di solito viene contratta quando, durante i nove mesi di gestazione, la madre ha un abbassamento delle difese immunitarie. Ghiaccio: è forse il rimedio più banale, ma è anche l’intervento più rapido ed immediato; avvolgi un cubetto di ghiaccio in un fazzoletto di cotone ed appoggialo con delicatezza sulla parte lesa, il freddo allevierà l’infiammazione ed il dolore.

Burro di karité (Butyrospermum parkii) e cera carnauba (ricavata da Copernicia cerifera): la scelta di questi rimedi naturali per la preparazione dello stick è utile per rivestire il prodotto conferendogli proprietà emollienti e protettive. Per le sue qualità antisettiche ed astringenti, è un valido alleato contro l’herpes labiale. n. Honeysuckle è il fiore per aprire il cuore al sorriso: 4 gocce ogni 6-8 ore circa. Prestando la dovuta attenzione all’insorgere dei primissimi sintomi si potrà intervenire in maniera tempestiva limitando lo sviluppo della patologia. Potete anche utilizzare una bustina di thè inumidita, applicandola sull’Herpes per qualche minuto, mentre la liquirizia , contenendo acido glicirretico, aiuta a velocizzare i processi riparatori della pelle quando l’infezione è già in atto, facendo scomparire le fastidiose bollicine più in fretta.

Questo tipo particolare di virus si insedia a livello del ganglio di Gasser nel nervo trigemino (nervo che parte dal cranio e si irradia lungo il viso) per rimanere in forma silente e “palesarsi” quando le condizioni divengono favorevoli. Se volete evitare l’applicazione topica e preferite optare per un’assunzione orale, potete chiedere al vostro erborista di prescivervi delle capsule specifiche. Laura. Nel caso in cui il soggetto soffrisse di ipertensione, la liquirizia è sconsigliata, perché ad alte dosi favorisce il rialzo pressorio. n. Per queste sue funzioni gli usi, a proposito del trattamento dell’herpes simplex, possono essere diverse; grazie al suo potere antivirale e antinfiammatorio può essere usata per via esterna applicandola direttamente sulle vescichette; sottoforma di tintura madre va presa al mattino (35 gocce) per 15 giorni al mese per la prevenzione, 35 gocce x 3 volte al giorno nelle forme acute; in forma di compresse ne vanno prese 1-2 al mattino in prevenzione oppure 1-2 x 3 volte al giorno nelle forme acute; in forma di sciroppo o di flaconcini ne va presa una dose al giorno per 15 giorni al mese per la prevenzione, nelle forme acute occorre triplicare la somministrazione.

In realtà esiste anche un vero succo di aloe, ricavato dalla scorza esterna verde delle foglie, un liquido viscoso e giallognolo che va usato come purgante in dosi bassissime per la presenza di molecole ad azione fortemente lassativa. Sì, perché anche in inverno e con le nuvole (soprattutto in montagna!) i raggi solari colpiscono la pelle causando fotoinvecchiamento. Altro ruolo chiave è il controllo che esplica sull’eccitabilità delle membrane della cellula nervosa e della fibra muscolare, per cui una sua carenza si associa a quella che viene definita sindrome di ipereccitabilità neuronale detta un tempo spasmofilia, tetania latente o sindrome da iperventilazione e attribuita piuttosto a una carenza di calcio. Il dolore può essere estremo e eruzioni cutanee può diffondersi sul viso, tronco, occhi o altre parti. Altri usi includono il trattamento di febbre, tosse, mal di testa, mal di stomaco, congestione nasale, gotta, reumatismi, emorroidi, asma, bronchite, mancanza di respiro, pressione sanguigna bassa, glicemia alta e morsi di serpente. La causa può essere un’infezione (candidosi o herpes genitale), un fungo, un’allergia, lo sfregamento o la depilazione.

Alcuni testi distinguono tra il Lapacho rosso (ipe roxo), a fiori scarlatti e il Lapacho rosa porpora, che cresce in climi piu freddi come quello delle alture delle Ande e del Paraguay; “roxo” in brasiliano significa appunto “viola”, ma il termine viene usato spesso indistintamente per i fiori rosa, rossi, purpurei e viola.